Commentiamo i digital trend del 2024

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È arrivato anche il nostro momento: come sempre a inizio anno, è il caso di guardarsi intorno, guardare avanti, e trovare l’ispirazione utile al nostro lavoro per i prossimi 12, ormai 11, mesi. I trend che si pensa potrebbero dominare il mondo digital, e di conseguenza anche il marketing nel 2024 sono già stati ampiamente annunciati e potrebbero rivelarsi degli ottimi spunti ma anche delle novità entusiasmanti in grado di movimentare le nostre attività a contatto con la dimensione digitale.
Non solo social media, realtà in costante e rapido cambiamento, ma anche le modalità con cui i brand raccontano sé stessi al mondo e ai consumatori e il rapporto con essi. Abbiamo quindi deciso di raccogliere le suggestioni emerse e di commentare i trend che ci sembrano più interessanti. Ecco quali sono! 

Trend 2024: l’uso dell’AI 

Non possiamo non tenere in considerazione questo strumento di cui tanto si è parlato negli ultimi mesi, anche perchè potrebbe prendere ulteriore spazio nel futuro prossimo.
Sarà sicuramente necessaria un’adeguata formazione, non solo per usarli bene, ma soprattutto al massimo delle loro funzionalità.
Noi di Solferino 3 siamo sempre favorevoli ad accogliere novità e strumenti potenzialmente utili. L’intelligenza artificiale può sicuramente fornire dei punti di vista interessanti e un ottimo supporto, a patto che non sostituisca il fondamentale fattore umano. Se quindi Chat GPT può essere un aggregatore di informazioni rapido e funzionale, i nostri contenuti avranno sempre una figura dietro a produrli con passione e personalità. Un aiutante in termini di tempo, per lasciare il resto dell’impegno alla creatività! E ricordiamoci sempre di verificare, in ogni caso, la veridicità delle fonti e delle informazioni.
Imparare a padroneggiare questo strumento può diventare uno degli obiettivi di quest’anno, ma ne parleremo tra poco. 

Non è chat GPT, tuttavia, l’unico tool appartenente a questa categoria che potrebbe essere impiegato nelle strategie del 2024. 
Torniamo a parlare di dati: da sempre abbiamo sottolineato quanto siano preziosi per noi i dati e i numeri a fianco di doti meno razionali -ma altrettanto fondamentali- come la creatività e le emozioni implicate in ogni piano di comunicazione. Così, il machine learning fornito dall’AI è in grado di raccogliere dati fondamentali in modo efficiente e automatizzato, creando dei modelli di comportamento sulla base degli elementi raccolti. Un’utilissima guida alla comprensione, per fare quello che già facciamo -ascoltare numeri e risultati e metterli al nostro servizio- ma ancora meglio. 

La centralità della privacy e la scomparsa parziale dei cookies

Un tema non più trascurabile, quello della privacy, che porterà a diversi riadattamenti da parte delle aziende. L’utente è sempre più centrale e insieme ad esso, la sua tutela

Tra tutte le modifiche, di recente applicazione è la notizia che riguarda i cookies e la loro abolizione. Oltremodo fastidiosi per molti utenti, sono stati disabilitati da Google per l’1% degli utenti. Anche se sembra un numero veramente piccolo, per la grande impresa tecnologica corrisponde a una fetta di 30 milioni di utenti. L’azione si inserisce in un progetto intitolato Privacy Sandbox, mirato a garantire appunto una maggiore privacy per gli individui.

Il tracciamento consentito da questi piccoli file di testo rimarrà attivo, anche se non è ancora stato rivelato come. Tuttavia con una garanzia di riservatezza in più.
Tutti contenti in questo modo -utenti e aziende- giusto? 

Ancora non sappiamo quali sono gli sviluppi di questa novità, ma intanto saremmo curiosi di sapere cosa si prova a non dover sempre cliccare, senza criterio nella maggior parte delle volte, su accetta o rifiuta!

Trend social, dai video brevi all’abolizione del cross posting

Ancora non si è esaurito il grande ricorso ai video brevi, che come formato dominano le diverse piattaforme, tra tutte, per ribadire l’ovvio, TikTok e Instagram con i suoi Reel. Personalizzazione, intrattenimento e immediatezza sono i fattori che li rendono ancora così utilizzati all’interno di ogni piano di comunicazione. E di conseguenza si rinnovano come trend anche per quest’anno.
Tuttavia, nonostante la versatilità di un solo formato, verrà gradualmente salutato il cross posting. Non più quindi una sola campagna pensata per adattarsi all’insieme dei social media, ma un piano di comunicazione differenziato a seconda del canale di destinazione. Ogni piattaforma ha il proprio pubblico e i propri linguaggi, ed è ormai consigliabile confezionare il contenuto più adatto alle relative peculiarità. 

Tik Tok, che potrebbe sfondare il tetto dei 900 milioni, e LinkedIn secondo le previsioni di Hootsuite- la principale piattaforma di gestione di social media a livello mondiale- saranno i più utilizzati. Caratterizzati da contenuti e formati diametralmente opposti, ma in grado di aggregare ognuno grandi fasce di utenti. Questo è il motivo per cui non vedrete mai i nostri bellissimi video TikTok sul nostro profilo LinkedIn, quasi un peccato. 

I buoni propositi di Solferino 3 

Al di là dei trend, ai quali possiamo decidere di allinearci oppure costruire senza di essi una routine, in quanto team e come singoli abbiamo provato a formulare dei buoni propositi per il 2024. Organizzazione del lavoro, ottimizzazione dei nostri metodi e nuove scoperte sono i pensieri più comuni. Ci siamo presi un mesetto per pensarci, ma siamo riusciti a fissare alcuni punti che speriamo ci guidino e ispirino nel corso dei prossimi mesi. Ne suggeriamo alcuni.
Partiamo dalla formazione, un tema che ci sta a cuore fin dall’inizio. Vorremmo tutti ampliare le nostre competenze, guardando sia alle novità che ai fundamentals.  Ad esempio nel campo ADV: un segmento ben preciso e stimolante, un mondo a cui tutti noi vorremmo accedere insieme a chi già se ne occupa con maestria. Scoprirne i segreti e avere una padronanza completa dell’ambito in cui ci troviamo a operare sono le spinte alla scoperta. 

Un altro tema caldo quando si parla di propositi è l’organizzazione. C’è chi propone delle to-do lists, sempre molto utili per non dimenticare nulla e avere l’idea del carico operativo che ci aspetta, senza sorprese. Oppure una classica pianificazione in base a giorni e orari, una modalità utile a riservare il giusto tempo ad ogni compito e a tenere alla larga il multitasking. Quest’ultimo sarebbe l’ideale -non sempre percorribile, ma ci vogliamo provare. 

A proposito di clienti, anche gestire i rapporti con gli interlocutori esterni è una fase cruciale per un processo operativo fluido. I primissimi momenti soprattutto possono indirizzare l’intero progetto. Per questo motivo alcuni di noi vogliono ottimizzare la raccolta del brief. Un modello predefinito e approfondito, con domande e materiali da richiedere, che tenga però conto delle differenze dei singoli soggetti, è un’ottima prima base. Andando oltre, spesso riceviamo richieste da aziende che provengono da settori diametralmente opposti dal nostro. Riuscire a far comprendere loro il valore del nostro lavoro, soprattutto dello sforzo creativo che risiede dietro, ci sembra un obiettivo importante.


Infine, l’ultimo proposito ci arriva da una delle nostre SMM (di cui non faremo il nome): dire di no! Non una mancanza, anzi un segno di cura verso un progetto che necessita delle giuste attenzioni. Proveremo quindi a metterlo in pratica chiedendo più tempo o proponendo una versione più sostenibile.

Riusciremo a rispettarli?